20/11/2017 - CONTROLLO DEL VICINATO: IL DISCORSO DEL SINDACO IN SALA CONSILIARE

CONTROLLO DEL VICINATO: IL DISCORSO DEL SINDACO IN SALA CONSILIARE

La sicurezza è un tema che suscita grande preoccupazione perché attiene alla vita personale di tutti. Il grande sociologo Baumann afferma che il concetto di comunità arranca perché ci manca la sicurezza, quindi senza sicurezza non c’è comunità. Partiamo dunque dalla consapevolezza di uno strettissimo legame tra la dimensione comunitaria e le questioni della sicurezza. Il rarefarsi delle reti di solidarietà, dei contatti personali, della fiducia negli altri ha acuito negli ultimi anni il senso di insicurezza. Va anche citata la generica sfiducia nelle istituzioni e nella loro capacità di risolvere i problemi e la consapevolezza della crisi, sotto gli occhi di tutti, del sistema giudiziario.  Anche il tema dell’immigrazione appare essere fonte di incertezza e paura in quanto, nell’immaginario collettivo, terreno ideale per l’illegalità oltre che bersaglio di maggiore attenzione da parte dei mass media e da parte di alcune forze politiche. Ma una cosa è certa: una società che include è più sicura di una società che esclude.  Un recente rapporto riferisce che 9 persone su 10, relativamente alla criminalità, si dicono molto o abbastanza preoccupate e 8 su 10 pensano che la situazione sia peggiorata negli ultimi 5 anni. Le persone non temono i “grandi delitti” ma i reati minori. Questi ultimi sono quelli che più colpiscono perché sono una minaccia alla vita quotidiana, alla casa, all’incolumità personale e possono capitare a chiunque di noi. È un dato di fatto, ripeto: l’intensità della paura e delle preoccupazioni cresce insieme al rarefarsi dei legami sociali. Secondo quanto rilevato e confermato dalla Prefettura di BS, però, i dati sulla criminalità nella nostra Provincia e nel nostro paese sono generalmente stabili, anzi sono diminuiti negli ultimi tempi. Tuttavia c’è grande differenza tra “ la sicurezza oggettiva”(che fa riferimento ai tassi ufficiali di criminalità) e “ la percezione soggettiva della sicurezza” dei singoli cittadini. Quest’ultima è influenzata maggiormente da alcune tipologie di reati particolari (aggressioni fisiche, furti, rapine, scippi, truffe ecc…), che hanno un impatto diretto sulla persona e sulla sua incolumità . E oggi i cittadini “percepiscono” più INSICUREZZA. Nella società moderna, però, la sicurezza non è solo ordine pubblico ma quartieri più illuminati, riduzione del disagio sociale, riduzione degli spazi degradati, risposta alle segnalazioni dei cittadini, rispetto delle regole.  La sicurezza urbana, che è compito dei comuni, non si pone in termini alternativi rispetto alla sicurezza pubblica, ma ne costituisce un elemento di base. L’obiettivo è quello di non lasciare i cittadini soli davanti alle difficoltà perché questo li rende vulnerabili e più esposti alle maglie della delinquenza. Da qui la volontà della mia Amministrazione Comunale di installare 4 varchi in ingresso al paese ( dotati di 2 telecamere ciascuno) per controllare i veicoli in transito e di posizionare 7 telecamere di videosorveglianza per ora nella zona periferica della Fascia d’Oro, ambiente particolarmente delicato e vissuto con inquietudine dai residenti per le note vicende legate all’ex Caserma Serini. L’Amministrazione comunale, nella consapevolezza che fare rete sui temi della sicurezza sia di fondamentale importanza, ha attivato importanti sinergie con il Prefetto e il Questore di Brescia sui temi dell’immigrazione e dell’accoglienza dei richiedenti asilo, nonché con il Comandante dei Carabinieri della Compagnia di Brescia Luciano Magrini, con il quale si è cercata una soluzione condivisa per la realizzazione di una nuova caserma dei carabinieri e grazie al quale nel 2017 sono stati inviati tre nuovi carabinieri presso la caserma di Montichiari che oggi conta 12 unità. Va da sé tuttavia che oggi il controllo del territorio passa dal presidio delle forze di polizia a cui il Comune è di supporto. In primis i carabinieri, con i quali si è intrecciata una rete positiva di rapporti e collaborazione ma è la Polizia Locale il più immediato e diretto collegamento fra la cittadinanza ed il Comune, strumento di controllo del territorio e, al tempo stesso, mezzo di primo e tempestivo intervento in caso di richiesta di assistenza.  In particolare il Sindaco è ogni giorno a stretto contatto con il Comandante della Polizia Locale, cui spetta il compito di coordinare l’attività del comando, volta al presidio e alla sicurezza del territorio. Tale attività spazia in tutti gli ambiti di possibile intervento, oltre agli interventi ordinari: il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, i furti, la prostituzione,i reati commessi nei confronti dei soggetti deboli, dando priorità alle numerose segnalazioni effettuate dai cittadini che quotidianamente si presentano presso gli Uffici del Corpo Polizia Locale. In materia di sicurezza urbana vengono effettuati periodici controlli presso le strutture, ubicate in territorio del Comune di Montichiari, ospitanti profughi.  Da evidenziare che attraverso la realizzazione di progetti speciali si è avuto un incremento dei turni degli agenti di polizia locale oltre le 12 ore giornaliere in modo tale da garantire il servizio notturno rivolto principalmente ai controlli stradali finalizzati alla prevenzione della guida sotto l’effetto di alcool o di sostanze stupefacenti. Altrettanto importante la collaborazione del Comando VV.UU. nel presidio del territorio con le associazioni presenti a Montichiari, in particolare la Protezione civile e l’associazione VOCAM (Volontari Civici).  Quest’ultima si caratterizza per le sue finalità volte a monitorare potenziali situazioni di pericolo sia per le persone che per il patrimonio, pubblico e privato, intervenendo con segnalazioni telefoniche specifiche. Tale esperienza ormai consolidata sul territorio apre le porte a Montichiari alla nuova esperienza del CONTROLLO DEL VICINATO che prevede l’auto organizzazione tra vicini per controllare le aree intorno alle proprie abitazioni.  Essa può trovare slancio e impulso grazie anche ai Comitati di Quartiere, introdotti dalla mia Amministrazione per favorire la partecipazione diretta ed attiva. Le attività dei gruppi di Controllo del Vicinato sono segnalate da appositi cartelli , allo scopo di comunicare a chiunque passi da quelle parti con intenzioni ostili che la sua presenza non passerà inosservata; esse rappresentano un deterrente forte contro i furti nelle case e un disincentivo ad altre forme di microcriminalità. La collaborazione tra vicini è fondamentale affinchè si instauri un clima di sicurezza che sarà percepito da tutti i residenti, rafforzando i legami tra i membri della Comunità. Più solidarietà sociale, più legami, più SICUREZZA, come dicevo all’inizio. Tali attività favoriscono infine un dialogo continuo e costruttivo tra Forze dell’ordine e residenti; ringrazio in particolare questa sera il sig. Prefetto, il sig. Questore e il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Brescia per la loro presenza, che testimonia l’importanza anche istituzionale dell’iniziativa e i Referenti provinciali dell’Associazione “Controllo del Vicinato” che illustreranno le modalità organizzative del Progetto, peraltro già operante in altri importanti Comuni della Provincia ( Rovato, Concesio, Borgosatollo). Il Comune vuole assolutamente attivare tale iniziativa, di concerto con i Comitati di Quartiere e ringrazio in modo particolare il Movimento Civico “Solo Montichiari” per aver posto alla mia attenzione tale problematica.

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